Forse tutto comincia da un’affinità.
Ogni matrimonio è unico: se vi riconoscete in questo approccio, ci
capiremo facilmente.
FOTOGRAFO DI MATRIMONI

Fotogiornalista, IL PERIODO IN STUDIO E POI I MATRIMONI
Tutto è iniziato nel 2001 tra le strade, come fotogiornalista per Il Resto del Carlino.
Quegli anni mi hanno insegnato a inseguire l’attimo vero, quello che non si ripete e non si può programmare.Poi, la curiosità mi ha spinto verso la fotografia pubblicitaria, dove ho imparato a domare la luce e a ricercare la precisione dello still-life.
Oggi, il mio progetto fotoandreafusaro è il punto d’incontro tra questi due mondi: un equilibrio essenziale tra la verità del reportage e l’eleganza della forma.
Non cerco la perfezione della posa, ma la sincerità di un gesto.
Credo che le emozioni nascano meglio quando nessuno le spinge: il mio compito è esserci senza farmi notare, lasciandovi liberi di vivere mentre io racconto.
Le voci di Bowie, Iggy Pop, Lou Reed, Depeche Mode, Nick Cave, The Cure e moltissimi altri, danno colore al mio modo di guardare il mondo, suggerendomi ritmi e sfumature che poi cerco di riportare in ogni mio scatto.
LA PERSONA DIETRO LE FOTO

“Non smetto di meravigliarmi:
è il mio lavoro, e lo vivo come la più grande delle passioni.”
Vivo a Rovigo da sempre.
Dicono sia la città più noiosa d’Italia, un’etichetta che ci portiamo addosso da un bel po’ di tempo e che, a guardarsi intorno, ha anche un fondo di verità.
Eppure, sento la fortuna di essere cresciuto proprio qui, perché è stata questa calma piatta a formare la mia creatività.
In un posto dove sembra non succedere mai nulla, impari presto che le cose te le devi andare a cercare.
Fin da ragazzino, in quegli anni che ti restano dentro per sempre, la noia è stata lo stimolo per muovere le chiappe e cercare nuovi orizzonti.
Ricordo bene la sensazione di libertà a quattordici anni, quando alle volte anzichè andare a scuola, saltavo su un treno diretto a Bologna per scovare stimoli che qui faticavano ad arrivare.
Oggi, a pensare a mia figlia che fa una cosa simile, mi vengono i brividi, i tempi sono decisamente cambiati, ma per me quel viaggiare è stato fondamentale.
Sono grato a questa città e al suo silenzio.
Mi ha insegnato a fare un po’ di fatica per trovare ciò che mi piace davvero, a scegliere con cura cosa portare a casa e a tenerlo stretto.
La mia fotografia nasce proprio così: è il frutto di un lungo processo digestivo, di curiosità coltivate lontano e poi riportate qui, per stare bene e continuare a meravigliarmi di ogni piccolo dettaglio.
Riconoscimenti: Lo sguardo oltre i premi
Lo sguardo oltre i premi
C’è stata una stagione della mia vita in cui misuravo il mio lavoro anche attraverso i riconoscimenti.
Ho avuto la fortuna di ricevere premi nazionali e qualifiche professionali che mi hanno dato conferme importanti, un modo per dire a me stesso che la strada era quella giusta.
Poi, con naturalezza, ho smesso di inseguire gli awards.
Ho sentito il bisogno di togliere quel filtro per non distrarmi da ciò che conta davvero: i sentimenti e le emozioni che le persone si aspettano di ritrovare nei miei scatti.
Oggi preferisco lasciarmi sorprendere dalla sincerità di un abbraccio piuttosto che dalla perfezione di una competizione, perché credo che la vera bellezza stia nel farvi stare bene davanti a un ricordo che vi appartiene per davvero.
In quegli anni, comunque, sono arrivati questi traguardi che conservo con cura:
2011 – Qualifiche IPP (Italian Professional Photographer) e QIP (Qualified Italian Photographer), oltre a 4 Bronze Awards (FIOF).
2012 – 3 Bronze e 1 Silver Awards ai Professional Photography Awards (FIOF).
2014 – Primo Premio nel contest nazionale “The Wedding of the Year” (ANFM).
2015 – Inserito nella Top Ten “The Wedding of the Year” (ANFM).